In molti, ancora oggi, si sono detti ramaricati dal fatto di non essere riusciti, per svariate ragioni, ad avere il mio libro fotografico su Černobyl’. Mi sembrava giusto, ad un anno dall’esaurimento dei volumi, pubblicare le foto che nel libro sono contenute.

Ma non solo: il 26 aprile, giorno che resterà per sempre nella memoria collettiva del mondo,  sarà attivo un link sulla Homepage per il download gratuito del volume. Mi piacerebbe che chi decidesse di scaricare il libro con la mano destra, con la sinistra si adoperasse per fare una piccola donazione all’ASTRO o all’AGMEN, anche simbolica, anche di un solo euro appena. Una donazione che significherebbe sostegno, continuo, a due associazioni che si adoperano senza sosta nell’aiuto dei Bambini in difficoltà e delle loro famiglie; un modo, se volete vederla da questa prospettiva, per onorare la memoria di quanti hanno sacrificato tutto, fin anche il loro bene più prezioso, per la salvaguardia dell’intera umanità.

Grazie in anticipo.

 

chiusura_assegno_002

 

PD

Novembre è in arrivo e porta con sė una manifestazione unica e meravigliosa nel mondo della fotografia: il festival Zero Pixel, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Quest’anno, per la seconda volta, gli organizzatori hanno voluto coinvolgermi in questo meraviglioso progetto che porta a Trieste, e non solo, il meglio della fotografia chimica. A partire dal 5 novembre, quindi, troverete una mia fotografia “Рудий ліс – Ai margini della Foresta Rossa”, esposta presso la Biblioteca Statale S. Crise di L.go Papa Giovanni XXIII n. 6.

fzp_website

La fotografia, una 50×50 scattata con la Hasselblad 500 cm e la pellicola Ilfotrd FP4, ha immortalato il margine della foresta rossa, poco distante da quellonche fu l’abitato di Pryp”jat’, a una decina di chilometri dalla centrale nucleare di Černobyl’.
Di seguito riporto le informazioni consultabili sul sito dell’associazione:

L’etimologia della parola TERRA si riconduce alla radice indoeuropea tars- (secco) che ritroviamo nel sanscrito trsyami, nel greco τερσαίνω (fare seccare), nel verbo latino torrĕo (disseccare) e, sempre

cattura

in latino, nell’aggettivo sostantivato, terra (o tersa) con sottintesa la parola materia. Per cui, TERRA significa originariamente e letteralmente “materia asciutta” da contrapporsi alle acque che nella cosmogonia antica costituivano buona parte dell’universo.
Nell’enciclopedia Treccani lo sviluppo del significato della parola TERRA è molto ampio e coglie numerose sfumature utili ad ispirazioni interpretative.
Tuttavia, per non limitare la creatività e la fantasia dei fotografi invitati a svilupparlo, viene data la massima libertà di espressione a ciò che TERRA può significare in senso lato, intesa come:
– pianeta o parte dell’Universo, come suolo vergine, ventre che germina e nutre;
– suolo utilizzato, trattato, maltrattato, inquinato, cementificato, deforestato;
– luogo di sperimentazioni;
– luogo natio, di appartenenza, sognato, desiderato, conteso e agognato, nemico;
– luogo di nessuno, di nascita, di sepoltura.

Ci vediamo il 5 novembre!

PD