Fotografia Zero Pixel 2018 | TERRA

Novembre è in arrivo e porta con sė una manifestazione unica e meravigliosa nel mondo della fotografia: il festival Zero Pixel, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Quest’anno, per la seconda volta, gli organizzatori hanno voluto coinvolgermi in questo meraviglioso progetto che porta a Trieste, e non solo, il meglio della fotografia chimica. A partire dal 5 novembre, quindi, troverete una mia fotografia “Рудий ліс – Ai margini della Foresta Rossa”, esposta presso la Biblioteca Statale S. Crise di L.go Papa Giovanni XXIII n. 6.

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La fotografia, una 50×50 scattata con la Hasselblad 500 cm e la pellicola Ilfotrd FP4, ha immortalato il margine della foresta rossa, poco distante da quellonche fu l’abitato di Pryp”jat’, a una decina di chilometri dalla centrale nucleare di Černobyl’.
Di seguito riporto le informazioni consultabili sul sito dell’associazione:

L’etimologia della parola TERRA si riconduce alla radice indoeuropea tars- (secco) che ritroviamo nel sanscrito trsyami, nel greco τερσαίνω (fare seccare), nel verbo latino torrĕo (disseccare) e, sempre

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in latino, nell’aggettivo sostantivato, terra (o tersa) con sottintesa la parola materia. Per cui, TERRA significa originariamente e letteralmente “materia asciutta” da contrapporsi alle acque che nella cosmogonia antica costituivano buona parte dell’universo.
Nell’enciclopedia Treccani lo sviluppo del significato della parola TERRA è molto ampio e coglie numerose sfumature utili ad ispirazioni interpretative.
Tuttavia, per non limitare la creatività e la fantasia dei fotografi invitati a svilupparlo, viene data la massima libertà di espressione a ciò che TERRA può significare in senso lato, intesa come:
– pianeta o parte dell’Universo, come suolo vergine, ventre che germina e nutre;
– suolo utilizzato, trattato, maltrattato, inquinato, cementificato, deforestato;
– luogo di sperimentazioni;
– luogo natio, di appartenenza, sognato, desiderato, conteso e agognato, nemico;
– luogo di nessuno, di nascita, di sepoltura.

Ci vediamo il 5 novembre!

IL CALENDARIO

NOVEMBRE 2018

Lunedì 5 novembre | ore 17:00
Biblioteca Statale S. Crise – L.go Papa Giovanni XXIII n. 6
FOTOGRAFIA ZERO PIXEL 2018 – TERRA
Vernissage della mostra collettiva e presentazione del catalogo e del calendario del Festival.
La mostra sarà visitabile fino al 30/11.

Venerdì 9 novembre | ore 18:00
Libreria e Antico Caffè San Marco – Via Battisti n. 18
STEFANO TUBARO – OSSEQUI
Inaugurazione della mostra a cura del critico fotografico Guido Cecere.
La mostra sarà visitabile fino al 30/11.

Sabato 10 novembre | ore 10:30
Biblioteca Statale S. Crise – L.go Papa Giovanni XXIII n. 6
LABORATORIO GRATUITO OFF-CAMERA
a cura di Annamaria Castellan – Ass. Culturale Acquamarina.

Mercoledì 14 novembre | ore18:00
Mediateca Cappella Underground – Via Roma, 19
INAUGURAZIONE MOSTRA “POLAROID”
a cura di Michela Scagnetti – Associazione Officina Istantanea.

Venerdì 16 novembre | ore 18:00
Alinari Image Museum – Castello di San Giusto
NINO MIGLIORI. UN FOTOGRAFO D’AVANGUARDIA NELL’ITALIA DEL NEOREALISMO
Inaugurazione mostra a cura di Annamaria Castellan e Emanuela Sesti.

Sabato 17 novembre | ore 10:30
Biblioteca Statale S.Crise – L.go Papa Giovanni XXIII n. 6
LABORATORIO GRATUITO DI FOTOGRAFIA ISTANTANEA
a cura di Officina Istantanea.

Martedì 20 novembre | 18:00
Spazio d’Arte Trart – Viale XX Settembre 33
ENNIO DEMARIN – POLAROID TRANSFER
Inaugurazione mostra fotografica a cura di Giacomo Frullani e Federica Luser.

Mercoledì 21 novembre | ore 20:00
Cinema Ariston – Viale Romolo Gessi, 14
PROIEZIONE “HOME” di Yann Arthus Bertrand.
Intervento del Prof. Mario Fiorentini dell’ Università di Trieste

Sabato 24 novembre | ore 11:00
Alinari Image Museum – Castello di San Giusto
IL GENIO DI EDWIN LAND, LA POLAROID FINO AI GIORNI NOSTRI
Conferenza con Massimiliano Muner.

Sabato 24 novembre | dalle 14 alle 17
Domenica 25 novembre | dalle 10 alle 17
Sede dell’Associazione Acquamarina – Via Rossetti 16
WORKSHOP DI FOTOGRAFIA CHIMICA
Ripresa/Sviluppo/Stampa (Quota di partecipazione 30€)

Lunedì 26 novembre | ore 18:30
Spazio d’arte Trart – Viale XX Settembre, 33
SERATA EVENTO CON ENNIO DEMARIN
Il fotografo eseguirá per il pubblico un’esclusiva estrapolazione Polaroid 50×70.
DICEMBRE 2018

Sabato 1 Dicembre | ore 11:00
Alinari Image Museum – Castello di San Giusto
IL RESTAURO IN FOTOGRAFIA
Incontro con Emanuela Sesti sui corsi in conservazione e restauro della fotografia
in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure.

Lunedì 3 Dicembre | ore 17:00
Circolo della Stampa – Corso Italia, 13
Seminario con l’avvocato Massimo Stefanutti
DIRITTO D’AUTORE, FOTOGRAFIA E GIORNALISMO
Incontro inserito nella formazione permanente dell’Ordine dei Giornalisti,
attribuisce 4 crediti deontologici.

Mercoledì 5 Dicembre | ore 18:00
Libreria e Antico Caffè San Marco – Via Battisti n. 18
DENUDARE MEMORIA, BEIRUT 2018
Incontro con Andrej Furlan, a cura di Valerio Fiandra.

Mercoledì 5 Dicembre | ore 21:00
Cinema Ariston – Viale Romolo Gessi, 14
PROIEZIONE “IL SALE DELLA TERRA”
di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado.
Intervento di Matteo Fermeglia, dott. di ricerca interateneo Università di Udine e Trieste

Sabato 15 Dicembre | ore 11:00
Alinari Image Museum – Castello di San Giusto
I SEGNI DELLA TERRA
Un omaggio alla bellezza del nostro pianeta
attraverso la storia della fotografia – con Monica Mazzolini.

Sabato 15 Dicembre | ore 19:00
Libreria e Antico Caffè San Marco – Via Battisti n. 18
FZP REWIND – FESTA DI CHIUSURA DEL FESTIVAL
Evento video e musicale.

Trieste in Blu

Tempo fa mi finirono per le mani due pacchetti nuovi dell’Impossible Project per la SX-70.
Era da un po’ di tempo che non utilizzavo il vecchio gioiellino nato dal genio di Edward Land e decisi, complice una giornata a dir poco meravigliosa, di dare una nuova opportunità alle pellicole prodotte dal progetto istantaneo olandese. Premetto che di film della fabbrica che riprese in mano le sorti della gloriosa Polaroid ne ho comperati davvero molti, spendendo una vera e propria fortuna (con risultati obiettivamente scadenti), quindi tornare a scattare con i nuovi film era una sfida che avevo deciso di accettare spinto da una incontenibile curiosità.
Quello che ne è uscito è questa serie di immagini di #Trieste colte all’apice del mio momento minimalista – momento che per fortuna non è ancora terminato.

#sogni in corso | #anime vaganti

La fotografia è il demone che ho scelto, o forse è stata la fotografia a scegliere me. Non ho nemmeno iniziato a lavorare sul progetto Černobyl’ che ho già sviluppato un nuovo lavoro interamente dedicato alla fotografia istantanea.
Il nuovo progetto è quanto di più distante ci possa essere rispetto all’idea stessa di fotografia che avevo quando ho iniziato a dedicarmi a questa splendida Arte. Vent’anni fa non avrei mai pensato di fotografare la gente; da giovanissimo trovavo i ritratti una cosa fastidiosa, inutile, un tipo di fotografia che mai si sarebbe radicata in me. Quattro lustri più tardi, dopo aver passato gli ultimi dieci anni a fotografare eventi sportivi, musicali e in generale ogni tipo possibile di umanità, ho dato il via ad un progetto di ritratto molto intimo e introspettivo, ribattezzato #sogni / #anime.
Il titolo del progetto è ancora provvisorio, instabile e traballante come me e le mie idee, anche se nella parziale inadeguatezza riesce a racchiudere in sé lo scopo dell’intero progetto: riprendere, nei limiti del possibile, le diverse anime che popolano Trieste. Ho scelto la fotografia istantanea in modo da rendere i soggetti ritratti delle vere e proprie opere d’arte, irriproducibili e senza nessun artefizio tecnologico, in modo da poterne cogliere la vera essenza, appunto, istantanea.

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Ho iniziato a ritrarre le varie anime che popolano questa città eternamente persa tra passato e presente, lontana da tutto ma al centro di un tutto ancora più grande, piena zeppa di talenti, eccellenze, idee e occasioni. Ho cercato di dare spazio a chi ha reso onore al nome di Trieste in giro per il mondo, a chi si è trovato qui per caso o solo di passaggio, ma anche alle persone che ho ritenuto “interessanti” nel corso del mio quotidiano, indipendentemente dal sesso, razza, religione o gusti musicali.
Raccolgo così i ritratti di individui molto diversi tra loro, e mi diverto un sacco a farlo perché la fotografia è conoscenza e socializzazione, è scoperta ed incontro, perché ritrarre gli altri ti dà la possibilità di svelare una parte intima e nascosta che solo attraverso l’obiettivo del fotografo riesce a carpire.
Ho appena iniziato e già mi sto divertendo parecchio: vi racconterò del pranzo con uno dei più grandi fotoreporter al mondo e della sua grande umanità, o dello scatto mordi e fuggi con un virologo di fama internazionale, o dei scampoli di fotografia raccontata dai ricordi di un noto conduttore radiofonico, ma anche della tatuatrice giramondo e della autista di autobus perennemente in ritardo. Anime uniche e preziose.
Umanità diverse che si sono date appuntamento a Trieste, in questo lembo di terra tra cielo e mare dove nulla succede per caso, nemmeno gli incontri più improbabili.

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Černobyl’ – 30 anni dopo | LA MOSTRA

LA MOSTRA FOTOGRAFICA

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Černobyl’ – 30 anni dopo non è solo un libro fotografico!

Il progetto, infatti, è molto più articolato ed è giunto il momento di rivelarne una sostanziosa parte.
Le fotografie che compongono il libro saranno infatti esposte nella prestigiosa location triestina dell’Antico Caffè San Marco di Trieste dal 10 al 16 dicembre 2018.
La mostra, curata da Michela Scagnetti e dall’insostituibile lavoro dell’Officina Istantanea, raccoglierà nel magnifico caffè triestino, ritrovo di artisti ed intellettuali come Saba, Svevo, Joyce e Magris, tutte le immagini istantanee raccolte nel volume che sarà distribuito a partire dal giorno stesso dell’inaugurazione.
Alla fine della mostra, DOMENICA 16 dicembre, l’appuntamento si rinnoverà per la vendita delle immagini esposte. Le fotografie saranno infatti vendute, in un’asta aperta a tutti, e il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza all’associazione A.G.M.E.N. di Trieste a all’associazione ASTRO, realtà operanti presso l’Ospedale Infantile Burlo Garofolo di Trieste.
L’appuntamento è fissato quindi per l’inaugurazione della mostra:

Lunedì 10 dicembre 2018 alle ore 18:30 in via Battisti 18 presso l’Antico Caffè San Marco

Ricordo che anche parte dei ricavati del volume/catalogo “Černobyl’ – 30 anni dopo” verranno devoluti in beneficenza assieme alle offerte che ognuno deciderà di fare. L’intero progetto è nato sull’onda del sostegno alla causa #iotifosveva e per dare un contributo tangibile a tutti quei bambini che combattono, assieme alla nostra piccola amica, una battaglia durissima per la loro vita assieme alle loro famiglie. È per questo motivo che ho scelto, assieme alle persone che si sono prodigate nella realizzazione di questa mostra, di donare il ricavato della vendita delle immagini a queste due associazioni: una maniera concreta di aiutare, sul campo, chi aiuta.

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Benvenuti

ritrattoBenvenuti sul mio nuovo sito danielepeluso.com

In queste pagine potrete trovare tutta la mia produzione fotografica passata, il mio inquieto presente e tutti i progetti per il futuro. Tutto in un unico contenitore ermetico, una scatola del tempo virtuale in cui riverso frammenti di vita, schegge impazzite fatte di luoghi e persone, racconti di vita e di tutto quello che mi circonda.