Padiglione Zeta

Padiglione Zeta

PADIGLIONE ZETA È UN LUOGO PERSO NELLO SPAZIO E NEL TEMPO.

Un luogo indefinibile, indecifrabile, senza coordinate né dimensioni fisiche. Un posto dove nascono pensieri che si tramutano in azioni, dove la realtà è asservita allo spunto creativo che la reinventa modificandola, distorcendola, prendendosene gioco.

Uno spazio lontano ma aperto a tutti, dove lo spirito creativo si fonde con la fredda tridimensionalità della realtà.

Un contenitore di idee, lavori, progetti, libere interpretazioni, persone, demoni, fantasmi, angeli, anime, luci, ombre, colori, presenze ed assenze. Uno spazio gestito da una ferrea regola caotica che sovraintende su tutto: dalla nascita delle idee allo sviluppo creativo fino al completamento di ogni singola opera.

Un fumoso percorso di ἐντροπή controllata portatrice di Ἀγλαία e λαμπρότης .

padiglione z small

Padiglione Zeta è un ricordo, un segno del passato, un luogo fisico ora perso nella mente, un luogo dai muri spessi color ocra e dagli alti soffitti bianchi e luridi di fumo. Un posto con le doppie finestre dal possente telaio di legno tarlato, le sbarre sui piani bassi e i termosifoni in ghisa da 100 anime. Padiglione Zeta è una visione fanciullesca, tra orrore e stupore, tra odore di candeggina e caffè fatto con la moka; è un posto pieno di luce che nasconde ombre in ogni angolo. Un luogo dove le idee venivano (MAL)celate e rinchiuse in vuoti involucri di carne umana.

È gioia di una fuga, è una doccia calda per togliere il puzzo di chiuso, è una corsa a perdifiato lungo la ripida discesa verso il portone di ferro battuto.

Finalmente aperto.

PADIGLIONE ZETA È UN PORTONE APERTO SOPRA AI MONDI.

PD