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Isole Lofoten – Midnattssol

Questo è un Solstizio diverso.
Non possiamo stare assieme, festeggiare come nostra Tradizione, brindare al Sole, alla notte, non potremo brindare a te. Non assieme, ma lo faremo.
Il nostro ricordo resta però immutato, il nostro pensiero forte, malinconico, amaro, come ogni celebrazione dell’assenza di te.
Noi ci siamo stati, ci siamo e ci saremo sempre: e ti co nu, nu co ti.

Di polvere ora sa
Antica storia è
Sui roghi si alzerà
Tetra cenere
Fertile terra attorno
Preda di un potere stolto
Sordo a idee libere
Solo paura farà
A chi domina le menti

Vago Solo
Contro vento in un oceano
È vetro il mio pensier
S’infrange contro
Solo, anime dannate cantano
Voci ammaliano.
Ombre intorno a noi.

Eretico io fui,
L’uomo che sangue versò
Contro schiavitù ed oppressione
Il ricordo non cadrà
Dal trono loro ti vedono
Il pensare da fastidio
Domina il terrore
Dolore, corruzione resterà sempre,
Ma il mondo sarò.

Solo, contro vento in un oceano
È vetro il mio pensier
S’infrange contro
Solo, anime dannate cantano
Voci ammaliano
Ombre intorno a noi

 

Per una volta non parlerò di qualcosa che ho fatto io o che ho scritto di mio pugno.
Questa volta no.
Spesso mi imbatto in delle cose talmente tanto perfette, inattese, capaci di sovvertite l’ordine stesso dei miei pensieri che non posso far altro che parlarne.
Per anni ho avuto l’onore di scrivere di musica su un portale che ha fatto la storia della Musica Metal in Italia: truemetal.it
Ho scritto di musica, ho fotografato musica e ho convissuto, spesso gomito a gomito, con artisti incredibili, incredibili teste di cazzo, artisti meteora e veri e propri Idoli, almeno per il sottoscritto.
Mai mi sarebbe venuto in mente però che un giorno, in una domenica uggiosa e sonnacchiosa, dopo una punitiva insalata poco condita, mi sarei messo a scrivere di un libro.
E se girassi dalle mie parti? di Alessandra Marcotti è un libro che mi ha colpito talmente tanto da sentir il bisogno fisico di scriverne, in modo da poter condividere questa ondata di sensazioni che ha scaturito in me con il maggior numero di persone possibili.
Alessandra è una scrittrice e blogger che seguo da parecchio su questa piattaforma, una delle primissime persone di cui ho memoria non appena si parli di Worlpress, è una di quelle persone che seguo sempre con molto interesse.
Alessandra ha una capacità unica: riesce a mettere a proprio agio il lettore e lo fa entrare con stile e garbo nel suo mondo fatto di parole. Scrive, ma in realtà è come se suonasse una melodia senza note né spartiti di cui tutti noi però siamo in qualche modo dei conoscitori.
Ti coccola, amorevolmente, con parole mai banali né scontate, usando sapientemente i tempi, gli spazi, le pause, disegnando scenari sempre molto personali ma di facile fruizione a ciascuno di noi, in cui noi tutti possiamo – più o meno – sempre riconoscerci.
È questa la magia del suo essere più di una semplice scrittrice, più di una comune blogger. E il suo libro, ultimo di una fortunata serie di scritti, ne è la dimostrazione lampante.
E se girassi dalle mie parti? scorre con una piacevolezza rara, come un fiume che dolce si guadagna il mare tra i declivi sonnacchiosi e le placide pianure. Un fiume che può diventare veloce ed ardito, irruente nello scorrere prima di gettarsi in un mare capace di smorzarlo, mitigarlo, accogliendolo tutto fino nel profondo.
Il libro è strutturato in maniera sapiente; si può leggerlo tutto d’un fiato o si può saltare, attraverso capitoli complementari, per avere delle visioni d’insieme totalmente capovolte. Alessandra sublima in questo scritto la dualità non solo dell’essere umano ma anche delle relazioni che tra esseri umani intercorrono, facendo vedere al lettore, vero e proprio protagonista di questo libro, le varie sfaccettature di cui è composto.
Come in uno specchio rotto in cui ogni pezzo riflette la realtà in maniera a sé stante, così nel libro si possono seguire le vicende dei personaggi in maniera indipendente, avendo poi il grande potere di rimettere a posto i pezzi e di arrivare ad una conclusione. Una conclusione che ti lascia spiazzato, incredulo e stupito. Perché nel libro di Alessandra il potere è nelle mani di chi legge, e questa è una libertà che la scrittrice ci concede per amore verso la sua scrittura, verso sé stessa e il suo mondo fatto di colore, gioia e vita e verso le persone che hanno scelto di leggerla.
Ecco: se posso dare un consiglio è proprio questo: scegliete di leggerla. Seguitela e godetene tutti: sarà un’esperienza di cui non vi pentirete.

Alessandra Marcotti
foto di Alessandra Marcotti© – tutti i diritti riservati

 

E se girassi dalle mie parti? lo trovi per Kindle e in formato con copertina flessibile e nello store di Mondadori, oppure contatta direttamente Alessandra tramite il suo Blog.

Tutte le immagini pubblicate in questo articolo sono di proprietà di Alessandra Marcotti che ne detiene tutti i diritti.

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La fine di un anno è sempre un momento importante: progetti, bilanci, riflessioni, speranze e desideri si concentrano in un ultimo, misero frenetico mese che porta in sé un carico di aspettative difficili da gestire ai più. Proprio verso la fine di questo 2019 che mi ha visto piuttosto fermo e poco produttivo, è scaturita la sacra fiamma creativa che ha letteralmente divampato in me, rendendomi chiaro e ben definito il progetto a cui dedicarmi per tutto il 2020. Una fiamma capace di bruciare in una frazione di secondo tutte quelle maledette pagine bianche che bloccano istinti e pensieri, rendendoti un prigioniero inerme della tua stessa mente.

Ho trovato una nuova via artistica a cui dedicarmi, una strada che porterà alla creazione di un’opera d’arte unica, maestosa, irripetibile ed inimitabile, che servirà a fare nuova beneficenza ed aiutare altre persone in difficoltà.

Dopo il meraviglioso progetto su Černobyl’ che mi ha fatto conoscere realtà e persone davvero straordinarie, riparto in questa ultima parte dell’anno nella pianificazione di un progetto nuovo che spero possa bissare il successo della prima pubblicazione e che mi permetta di diffondere il germe dell’Arte come fosse una pandemia.

Fai della tua vita un’Opera d’Arte.

Buon Anno a tutti.

PD

Metallica
James Alan Hetfield – Metallica ©pelusodaniele

Ho passato un’infinità di tempo per cercare di capire, per ricreare con la fotografia le immagini che via via si fissavano nella mia mente. Ho comperato libri, tutorial più o meno prestigiosi, ho acquistato riviste, monografie e racconti fotografici. Ho vivisezionato riviste, cataloghi, reportage e pubblicità per cercare di capire il linguaggio del fotografo, per analizzarne le prospettive, per carpirne i segreti più reconditi. Da vent’anni a questa parte non c’è stato un solo giorno in cui io non abbia messo occhi e cuore dietro ad un obiettivo e non abbia scattato una fotografia.

Ho speso una fortuna in sviluppo e stampa, in corpi macchina e in obiettivi, alla spasmodica ricerca del miglioramento continuo, pur essendo solo un amante della fotografia o, meglio, un amatore. Ho avuto cocenti delusioni e inimmaginabili trionfi.

Tempo fa decisi di vendere tutto e di non scattare più fotografie, a nessuno. E così feci, ma per un lasso di tempo infinitamente contenuto. Non ho potuto restare lontano da questa strana e maledettamente attraente alchimia fatta di luci e di ombre, di cose palesate e di segreti nascosti.

Apro questo spazio con l’obiettivo dichiarato di renderlo un contenitore eterogeneo di tutto quello che farò, da oggi in poi, e di tutto quello che ho fatto fino ad ora e che non ho mai fatto vedere a nessuno. Uno spazio che mi piace pensare come il mio Albergo d’Anima, un luogo dove esternare tutto quello che ho tenuto dentro. E come  immagine di copertina ho scelto una fotografia a me particolarmente cara: un obiettivo raggiunto, un lavoro ben fatto, un’emozione incontenibile.

PD

ritrattoBenvenuti sul mio nuovo sito danielepeluso.com

In queste pagine potrete trovare tutta la mia produzione fotografica passata, il mio inquieto presente e tutti i progetti per il futuro. Tutto in un unico contenitore ermetico, una scatola del tempo virtuale in cui riverso frammenti di vita, schegge impazzite fatte di luoghi e persone, racconti di vita e di tutto quello che mi circonda.

PD