[Istantanea][Mente] – Va’ dove ti porta il Caos

Ho un rapporto molto profondo con Alice: una particolare forma di amore che affonda le sue radici molto in profondità, in luoghi fanciulleschi che la memoria ha voluto – fortunatamente – sempre preservare.

Provo un sincera gratitudine verso quella tenera fanciulla, a cui dedico spesso un sorriso dolce e compiaciuto, quando mi capita di pensare a lei e al suo caleidoscopico mondo anarchico dove le regole vengono sovvertite, la realtà deformata, i pensieri sono liberi e selvaggi, gli istinti puri. Semplici.

Un mondo in cui mi ritrovo sempre più, man mano che l’età avanza. Un mondo che, spesso, sembra cucito addosso all’adulto che sono diventato mio malgrado.

“Per quanto tempo è per sempre?”
“A volte, solo un secondo.”

È stata una una piacevole scoperta, lo confesso, trovare questo piccolo angolo di mondo tra il grigio opprimente e i palazzoni squadrati di Melara, dove l’aria profuma di piscio e linoleum, dove il colore ha tentato di dare un senso a delle coriacee esistenze di periferia. Un luogo conosciuto e disprezzato da molti, qui a Trieste, ma che io ho sempre amato per la sua estrema, brutale essenza minimale. Un luogo che esploro sempre con le mie macchine fotografiche e la musica (estrema) nelle orecchie.

“Ultimamente erano successe tante di quelle cose strane che Alice aveva cominciato a credere che di impossibile non ci fosse quasi più nulla.”

Un viaggio onirico, uno dei tanti che mi concedo durante le mie giornate trasognanti, attraverso differenti mondi e diversi universi, fatto fedelmente, con estrema attenzione, seguendo un ideale filo rosso. Un percorso di memoria presente e meraviglioso inconscio, una strada che porta sempre e solo a te.

“Va’ dove ti porta il Caos”
Leica Sofort
Fujifilm Instax Mini Black – Black Frame
ISO 800
©danielepeluso.com – 2020

14 Comments

  1. Ciao Daniele!… “.. Alice aveva cominciato a credere che di impossibile non ci fosse quasi più nulla”…
    mi piace molto, perché come dice un detto antico ‘solo alla morte non c’è rimedio’. Finché siamo vivi abbiamo infinite possibilità di scoprire persone, mondi sconosciuti, ambienti mai visti e riuscire a trasformarli, a anche renderli belli sul serio, con l aiuto della fantasia… anche quando ci sembra impossibile. Sara arduo, ma preferisco credere anche nei sogni.

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